Una giornata in memoria di Franca Micheletti, la  benefattrice di Principina a mare

Una giornata in memoria di Franca Micheletti, la benefattrice di Principina a mare

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Una giornata per ricordare l’impegno di Franca Micheletti, una  benefattrice del Parco e della spiaggia di Principina a Mare. In occasione della commemorazione è stato inaugurato un pannello descrittivo dell’habitat in questione e liberata la tartaruga Caretta caretta Marzolina, ospite dal marzo scorso del Centro Tartanet di Talamone della rete OTB della Regione Toscana.       

Una giornata in memoria di Franca Micheletti, una comune visitatrice della spiaggia di Principina a mare che però aveva a cuore la tutela della spiaggia interna al Parco della Maremma e  che quotidianamente la ripuliva dai rifiuti.

Giovedì 20 luglio per ricordare l’operato della Signora Micheletti è stato inaugurato un pannello che illustra alcune delle varietà vegetali e le tracce degli animali presenti nella spiaggia di Principina, realizzato dal Guardiaparco Giuseppe Anselmi e dal figlio Marco. Un modo per sensibilizzare i visitatori alla cura di questo tratto di spiaggia selvaggio, ma allo stesso tempo fragile e, quindi, da proteggere dall’incuria dei visitatori, come faceva, in modo totalmente volontario, la Signora Micheletti che con zelo si dedicava alla pulizia della spiaggia.

Per presidiare la spiaggia di Principina anche quest’anno il Parco della Maremma ha organizzato un campo di volontariato con un gruppo di volontari del Servizio Civile Europeo (SVE) coordinato da Legambiente Toscana che ogni giorno dà informazioni sui corretti comportamenti da tenere all’interno dell’area protetta e sulle modalità di visita.

Per la giornata in memoria di Franca Micheletti è stata liberata anche la tartaruga Caretta caretta Marzolina, ospite dal marzo scorso del Centro Tartanet di Talamone che fa parte dell’  Osservatorio Toscano della Biodiversità della Regione Toscana (OTB). Una metafora per dimostrare che la vita e la natura sono  dei beni preziosi e come tali vanno protetti e curati, ma lasciati liberi.

La tartaruga è stata chiamata Marzolina proprio in virtù del mese in cui era stata trovata spiaggiata alla Feniglia da un gruppo di persone che si trovava a passeggiare in quell’arenile; contattata  la  Capitaneria di Porto di Porto di Santo Stefano, è partita la segnalazione alla rete OTB e dunque è stata portata al centro Tartanet di Talamone dove ha ricevuto le cure necessarie a rimettersi.

L’esemplare di Caretta caretta era imbrigliato in una rete da pesca ed era senza la pinna anteriore destra mentre la sinistra presentava l’amputazione della parte apicale della pinna, lesioni che  sono chiaramente risultate di vecchia data. La tartaruga è lunga 57 cm, larghezza 54, e pesa 20kg, si tratta quindi di un animale sub adulto dal sesso ancora indeterminato.

L’esemplare adesso sta bene e anche le analisi lo confermano, tanto che la veterinaria del centro, Dott.ssa Caruso ha dato il via libera perché fosse rilasciata.

Alla liberazione della piccola tartaruga marina, condotta grazie al prezioso contributo della Capitaneria di porto che ha messo a disposizione un battello,  erano presenti oltre alla veterinaria del centro Tartanet di Talamone, Chiara Caruso, i guardiaparco e la Presidente del parco della Maremma Lucia Venturi, il Comandante della Guardia Costiera di Porto S.Stefano, Tenente di Vascello, Valerio Berardi e il Comandante della Delegazione di spiaggia di Marina di Grosseto, 1°Maresciallo Andrea Porzio.