Questa grotta, che si raggiunge percorrendo l'itinerario A3, è formata da tre grandi saloni comunicanti fra loro e ciascuno con un proprio grande accesso dall'esterno. Il suolo e i relativi ingressi si trovano allo stesso livello della pianura antistante la falesia. La totale assenza di concrezioni fa pensare ad una origine di erosione marina rislalente a quando il mare lambiva i fronti della falesia. La volta intera della cavità risulta molto elevata creando così degli ampi spazi coperti che uniti alla possibilità di illuminazione solare ne fanno un ambiente favorevole alla frequentazione umana: un vero riparo naturale. A conferma di ciò i risultati di alcuni saggi di scavo, compiuti da studiosi negli anni '30, portarono alla luce decine di resti di antichi focolai, purtroppo senza manufatti utili a datare tali frequentazioni. |  Grotte dello ScogliettoGrotta la FabbricaGrotta dell'Acquazzone
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