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Età del ferro - Epoca Etrusca |
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Le colline dell'Uccellina rappresentavano nel passato una zona di confine tra aree culturali diverse che, se per la protostoria erano delimitate da divisioni geografiche quali fiumi e monti, nel periodo antico erano definite dalle zone di influenza di importanti città come Roselle e Vulci. La conoscenza di elementi archeologici sporadici e l'assenza di studi sistematici non permettono di descrivere la situazione in modo sicuro e continuo. Presenze protovillanoviane sono state rinvenute a Cala di Forno e a Scoglietto ma si tratta, per il momento, di pochi ritrovamenti sparsi. Con il sorgere e lo svilupparsi della cultura villanoviana ci avviciniamo alla civiltà etrusca e in generale per la Maremma si assiste ad uno spostarsi della presenza umana verso luoghi più aperti e facilmente abitabili. Pochi e frammentari reperti rinvenuti sulla costa non permettono di ipotizzare la chiusura in questo periodo del tombolo e quindi l'esistenza del Lago Prile, mentre tracce di una necropoli sono state rinvenute nell'area di Talamone. Nel Parco non sono presenti importanti ritrovamenti di epoca Etrusca. Su un'area poco distante dagli attuali confini dell'area protetta (Poggio di Bengodi) si suppone che sia stata fondata nel VI sec. a.C. Talamone antica che in breve tempo acquisì il controllo delle coste maremmane per essere poi rifondata, intorno al IV sec. a.C., sul colle Talamonaccio.
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