Torre di Capo d'uomo Stampa E-mail
TORRE DI CAPODUOMO 
Questa Torre, costruita sulla sommità del colle di Bengodi, è stata evidentemente edificata per proteggere la baia di Talamone da eventuali attacchi nemici.
Secondo l' Ademollo, il Caciagli e il Cammarosano e Passeri, Filippo IV re di Spagna durante il vicereame del Cardinale Granvelle, dette ordine, nel 1572, di costruire la torre, ma in un primo momento pare che essa fosse ubicata a metà del colle. In seguito, constatato forse che da quel luogo non si godeva di una buona visibilità, la costruzione fu spostata più in alto.
Sembra però che l'inizio effettivo dei lavori sia avvenuto più tardi, in quanto nel bilancio 1585-86 risulta effettuato un primo pagamento a un certo Jacopo di Massa Carrara e un secondo pagamento avvenuto nel 1587 ne dà conferma. E da considerare inoltre il fatto che dieci anni sono molti per un'opera così modesta.
Quantunque coeva alle altre torri, questa si differenzia per la pianta circolare, anche se con base scarpata sormontata da un cordolo. La scala esterna, in muratura con ponte levatoio, risponde ai canoni locali. Un'altra differenziazione è data dagli archi pensili che coronano la sommità, con una caditoia ogni due. Le caditoie sono poste in corrispondenza delle aperture.
Nella relazione redatta da Don Carlos Blom nel 1737 si fa osservare l'ottima visibilità che si godeva da questa torre; da essa infatti si poteva controllare il mare fino a Porto Santo Stefano, l'isola del Giglio e addirittura arrivare con lo sguardo fino a Porto Longone. Con la torre delle Cannelle esiste un collegamento via terra.
Nel 1806 l'edificio era probabilmente in cattive condizioni perché in una relazione si legge che "dovrebbe essere resarcita" in modo da poter ospitare almeno quattro persone.
In una carta redatta dal Bechi nel 1814, denominata Pianta del litorale Orbetellano e Grossetano, di eccezionale nitidezza, redatta da un anonimo nel XVIII secolo, appare indicata insieme alle altre torri del parco.
Al Catasto Leopoldino risulta essere di proprietà delle Imperiali e Regie Fabbriche ed è segnata semplicemente come Torre di braccia quadre 364; la mappa catastale fu redatta dal geometra Luigi Baglini nel 1824 e la particella corrispondente è la n. 100.