L’impegno del Parco della Maremma nel campo del “turismo sostenibile” si allarga ulteriormente.

Infatti, accanto al processo in corso relativo al Marchio Collettivo di Qualità®  del Parco che ha già coinvolto nella fase di preparazione dei disciplinari le diverse Parti Interessate, si aggiunge la Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS).

La Carta è uno strumento di programmazione partecipata ed una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile e attento al territorio.

L’elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate, volta a sviluppare una strategia comune per il rafforzamento del ruolo che l’area protetta svolge in ambito turistico.

Il lavoro del Parco, insieme agli operatori locali, è volto alla realizzazione di un piano d’azione per lo sviluppo di iniziative di carattere turistico caratterizzate da sostenibilità ambientale, sociale ed economica, sulla base di un’analisi approfondita della situazione locale.

L’azione dovrà individuare le politiche ambientali, gli strumenti, i progetti ma anche le esperienze in atto che siano coerenti con i principi della Carta.

 

La CETS, ideata e rilasciata da EUROPARC Federation (www.europarc.org), rappresentata in Italia da Federparchi (www.parks.it/federparchi), impegna le aree protette nell’attuazione di una strategia per lo sviluppo turistico rispettoso delle risorse naturali, culturali e sociali e che contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e sociale delle comunità residenti in armonia con le aspettative dei visitatori.

In questo senso la CETS rappresenta un’importante opportunità per individuare, insieme a tutti i portatori di interesse, nuove ed efficaci forme di sviluppo sostenibile del territorio e per migliorare l’attrattività turistica, infatti essa costituisce una sorta di “documento di identità” del territorio, immediatamente riconoscibile soprattutto nell’ambito dei flussi turistici provenienti dal continente europeo.

Ogni anno 73 milioni di persone visitano le aree protette che hanno la Carta Europea. Un grande pubblico che comprende come il turismo sostenibile può funzionare nella pratica: 7 milioni di ettari di siti Natura 2000 protetti dall’Unione Europea sono gestiti dai parchi in possesso della CETS; 700 prodotti locali sono sostenuti dai parchi e dalle imprese dei rispettivi territori; con una media di 28.648 visite didattiche per ogni area, ogni anno 1,4 milioni di giovani imparano come le aree protette gestiscono questi luoghi in modo sostenibile.

Nella prima fase il percorso di candidatura prevede la realizzazione di un’indagine approfondita del territorio da un punto di vista sociale, economico e turistico che sta conducendo il Parco per la realizzazione di un Rapporto Diagnostico, utile per effettuare una “fotografia” dell’esistente nei territori interessati.

A conclusione della cosiddetta FASE I sarà l’area protetta ad avere il riconoscimento ufficiale (normalmente consegnato con un cerimonia, presso la sede del Parlamento Europeo). Le fasi successive sono delle evoluzioni della prima e prevedono: la FASE II il conferimento della certificazione alle imprese turistiche locali del territorio e la FASE III il riconoscimento agli operatori turistici (tour operators).

I Principi della Carta

La CETS è basata su 10 principi, che tutti i partecipanti al processo della Carta sottoscrivono e che ispirano tutte le azioni della Carta.

  1. Lavorare in Partnership: coinvolgere tutti coloro che sono implicati nel settore turistico dell’area protetta, per il suo sviluppo e la sua gestione
  2. Elaborare una Strategia: predisporre e rendere effettiva una strategia per il turismo sostenibile ed un piano d’azione per l’area protetta con la responsabilità di tutti gli attori coinvolti
  3. Tutelare e migliorare il patrimonio naturale e culturale: proteggere le risorse da un turismo sconsiderato e ad alto impatto
  4. Qualità: garantire ai visitatori un elevato livello di qualità in tutte le fasi della loro visita
  5. Comunicazione: comunicare efficacemente ai visitatori le caratteristiche proprie ed uniche dell’area
  6. Prodotti turistici specifici locali: incoraggiare un turismo legato a specifici prodotti che aiutino a conoscere e scoprire il territorio locale
  7. Migliorare la conoscenza, formazione: potenziare la conoscenza dell’area protetta e dei temi della sostenibilità tra tutti gli attori coinvolti nel settore turistico
  8. Qualità della vita dei residenti: assicurare che il sostegno al turismo non comporti costi per la qualità della vita delle comunità locali residenti
  9. Benefici per l’economia: accrescere i benefici provenienti dal turismo per l’economia locale
  10. Monitoraggio dei flussi, riduzione degli impatti: monitorare i flussi di visitatori indirizzandoli verso una riduzione degli impatti negativi

Obiettivi fondanti della Carta

  • Migliorare la conoscenza ed il sostegno alle Aree Protette d’Europa, soggetti fondamentali del nostro patrimonio, che devono poter essere preservati e tutelati per le presenti e future generazioni.
  • Migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione di un turismo nelle aree protette che tenga conto delle necessità dell’ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali locali e dei visitatori.
  • Aumentare l’attrazione turistica del territorio attraverso l’acquisizione di una qualificazione, nell’ambito del turismo sostenibile, immediatamente riconoscibile dall’utenza anche al di fuori dell’ambito nazionale.